22. mar, 2017

Nasce una Mamma -prime ore in due

Edoardo è nato alle 1.28 di una calda notte estiva,  l'emozione , l'adrenalina la paura e la voglia di osservare ogni particolare del suo corpo non mi fece chiudere occhio nemmeno per otto secondi. Manuel invece , stremato e orgoglioso si abbandonò ad un sonno pesante sulla poltrona accanto al mio letto. 

La prima ad arrivare in ospedale fu mia mamma,  bella come mai , anche lei con poche ore di sonno alle spalle visto che aveva aspettato le ore tre della notte precedente per vedere il suo nipotino per la prima volta. Aspettavo che arrivasse mia mamma,  volevo che arrivasse per aiutarmi ad iniziare il viaggio più bello della vita. Dopo di lei , mia zia , mia nonna , i miei cugini , le amiche ..... così per tutto il giorno, il giorno seguente ? Uguale ! Cugini , zie , amici , sconosciuti , vicini di casa. Nessuno si limitava ad una visita veloce , tutti stazionavano nella mia cameretta commentando felicemente ogni mio gesto,  passo o racconto. Io volevo del tempo per me il mio piccolo e mio marito , volevo del tempo per capire quello che mi stava accadendo,  volevo iniziare ad allattare senza pubblico che commentava. 

Tutti lo fanno con grande amore , tutti vogliono dirti quanto sei stata brava e quanto il tuo piccolo ti somigli , tutti vorrebbero vedere quei piedini che si nascondono in una tutina troppo over size. . Tutti invece dovrebbero comprendere che in quei giorni tu hai bisogno di te stessa , vuoi sorrisi sinceri ma anche rapidi,  commenti felici ma sussurrati; chi arriva in quella cameretta dovrebbe essere delicato,  senza pretese, in armonia con sé stesso e con il mondo,  chi decide di andare a trovare un bimbo appena nato deve essere cosciente che è appena nata anche una mamma.

Portate un fiore,  un piccolo doudou , un pensiero dolce.. noi mamme saremo felici di avere vicino chi ci vuole bene , ma  rispettate quel tempo e quello spazio così unici.