28. mar, 2017

L'arrivo di un bambino. Un equilibrio tra Shakespeare e Pieraccioni.

Quando ho scoperto di essere incinta eravamo appena tornati dal nostro viaggio di nozze.

Non cercavamo un figlio, dovevamo  ristrutturare casa, progettavamo avventure, Manuel sarebbe partito nuovamente per seguire i suoi progetti di lavoro. 

Edoardo è arrivato in punta di piedi, con delicatezza, senza scombinare i piani ma donando l'armonia giusta; Edoardo ci  ha sorpresi, quello è sicuro, ma lo ha fatto in modo così naturale, con dolcezza, come chi ti prende per mano e ti accompagna in un percorso ad ostacoli. Lui è stato l'ingrediente mancante, quello che rende una pietanza deliziosa.

È arrivato in una calda notte estiva,  Midsummer night's Dream, il mio, il nostro.  Quel sogno shakespeariano che per nove mesi ti avvolge di una magia inspiegabile.

L'arrivo di un figlio ha poteri soprannaturali. Distrugge l'incanto della coppia felice per dare inizio alla storia d'amore più bella che si possa scrivere. Edoardo ha trasformato la paura, ha mutato l'egoismo, ha donato la saggezza.  

Sarebbe ipocrita dire che la vita non cambia. Tutto cambia.

È probabilmente il modo in cui una mamma ed un papà si avvicinano a questo cambiamento che rende la prospettiva diversa. È la proiezione dei genitori sul piccolo che lo rende un dono e fa di lui un super eroe. Proprio come Edoardo che lo personifichiamo in Babbo Natale con una slitta piena di regali,  ogni giorno apriremo un pacchetto che avrà al suo interno una novità, un arricchimento. 

L'arrivo di un figlio per definizione cambia l'esistenza. Devo dire che il ciclone Edoardo ci ha travolto, ma piano piano, giorno per giorno, si è fatto spazio con cura accomodandosi piacevolmente tra mamma e babbo. Ci ha svegliato dolcemente come se avesse deciso di tirarci dei piccoli buffetti per dirci che il nostro sogno era realtà.  Per questo motivo credo che l'amore per mio figlio cresca ogni giorno; cresce insieme a lui, cresce per le sue scoperte, per i momenti che trascorriamo tutti insieme, cresce ad ogni sorriso.

Che sia inaspettato, cercato,  che arrivi all'improvviso o che si faccia attendere più del previsto, un bambino resta avvolto da una magia che non si può facilmente riassumere in poche righe. Un Toscanaccio molto famoso avrebbe detto che Il ciclone, quando arriva, 'un t'avverte. Passa, piglia e porta via. E a te 'un ti resta che rimanere lì, bono, bono a guardare e a capire che se 'un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio.